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RISULTATI

Lago di S. Caterina di Auronzo

La termica di questo lago presenta una sorta di contro tendenza rispetto a quanto osservato per i laghi precedenti; infatti i valori di temperatura sono mediamente più bassi rispetto al 2003, partendo da un valore di poco superiore ai 14 °C in superficie per arrivare a 11.0°C sul fondo, mentre lo scorso anno le temperature erano di almeno 3 gradi superiori in superficie e di 1 sul fondo. Anche il gradiente ne ha risentito tant’è che nel 2002 era di 0.21°C/m e nel 2004 di 0.14°C/m. Questo confronto è molto più credibile in quanto il lago non ha mostrato differenze di quota e volume di invaso tra i due anni come peraltro osservato per gli altri specchi lacustri, quindi si ipotizza che la differenza non è imputabile alle differenze climatiche generali ma probabilmente a fattori di apporti più freddi (Tab 4, Fig. 4a).

La mancata stratificazione estiva non permette di individuare un termoclino e quindi le ampiezze dell’epi e ipolimnio, come avviene nei laghi normali dove il ricambio è più lento, in questo caso il lago presenta una sola configurazione termica in cui epi e ipolimnio non sono individuabili favorendo in tal modo una buona ossigenazione fino al fondo
Infatti l’ossigeno disciolto mostra un andamento regolare con buone percentuali sul fondo. Non si registra alcuna sovrasaturazione superficiale ed il massimo non raggiunge il 100%, contrariamente a quanto registrato nel 2003 dove è stato misurata una percentuale superiore al 111% (Tab 4, Fig. 4b).

punto 76

metri

temp.

oss.disc.

oss. %

0,0

14,3

9,5

96,2

1,0

14,0

9,7

97,6

2,0

13,8

9,8

98,2

3,0

13,2

9,7

96,0

4,0

13,0

9,6

94,6

5,0

12,8

9,2

90,3

6,0

12,8

9,2

90,3

7,0

12,5

9,0

87,7

8,0

12,2

8,8

85,2

9,0

12,1

8,6

83,1

10,0

11,9

8,4

80,8

11,0

11,9

8,4

80,8

12,0

11,9

8,2

78,9

13,0

11,8

8,2

78,7

14,0

11,6

8,0

76,5

15,0

11,6

8,0

76,5

16,0

11,6

8,1

77,4

17,0

11,6

8,0

76,5

18,0

11,6

8,0

76,5

19,0

11,5

7,9

75,3

20,0

11,5

7,8

74,4

21,0

11,3

7,9

75,0

22,0

11,2

7,8

73,9

23,0

11,0

7,7

72,6

24,0

Tab. 4 - Valori di temperatura, ossigeno disciolto e percentuale .




I valori della chimica di base del lago rispecchiano la situazione rilevata negli anni scorsi. I dati di conducibilità sono in linea con la media dei valori delle indagini precedenti, tendendo a mantenersi entro un range tra i 250 e 300 µS/cm (Tab. 6).

Anni ‘94 ‘95 ‘96 ‘97 ‘98 ‘99 ‘00 ‘01 ‘02 '03 '04
Conducibilitΰ (μS/cm)   157 273 243 217 213 465 283 254 286 258 295

Il deciso aumento del fosforo registrato lo scorso anno non è confermato, calando a 0.015 mg/l dai 0.025 mg/l del 2003, arrivando a livelli di fine anni ’90 ed inizio anni ’00.

Anni ‘94 ‘95 ‘96 ‘97 ‘98 ‘99 ‘00 ‘01 ‘02 '03 '04
Fosforo totale (mg/l)   0.019 0.050 0.020 0.030 0.030 0.015 0.015 0.004 0.005 0.025 0.015

Dopo la anomala, visti i precedenti, trasparenza del 2003, il lago mostra valori di Disco Secchi più ridimensionati pari a 2.3 metri: pochi in assoluto, ma simili a valori registrati precedentemente come mostra la tabella seguente.

Anni ‘94 ‘95 ‘96 ‘97 ‘98 ‘99 ‘00 ‘01 ‘02 '03 '04
Disco Secchi  (m)   2.1 2.4 6.5 3.3 2.2 2.5 1.1 5.7 5.1 8.1 2.3

Il calo della trasparenza è confermata anche dall’aumento del tenore di clorofilla che passa dai 1.03 mg/ m3 del 2003 ai 4.00 mg/ m3 del 2004 e riportandosi a valori del ’96 e dei primi anni di indagine (Tab.7).

Anni ‘94 ‘95 ‘96 ‘97 ‘98 ‘99 ‘00 ‘01 ‘02 '03 '04
Clorofilla”a” (mg/ m3)   6.81 10.28 4.32 1.87 1.72 1.46 0.39 0.76 0.54 1.03 4.00

Il popolamento zooplanctonico, come nel 2003, evidenzia soprattutto i Fillopodi con la specie Daphnia longispina, che mostra una presenza pari a 60.5%, ritornando a dominare lo spettro zooplanctonoico come nel 2002 a scapito dei Copepodi che con la specie Cyclops strenuus raggiungono una presenza pari al 25.0%. I Rotiferi si mantengono sulle stesse percentuali del 2003 con il 13%.
Il fitoplancton è scarso e dominato dalle Cloroficee con il 43,3%, tra cui spicca la specie Chlorococcum sp. che supera 11%. Da notare la contrazione delle Diatomee rispetto al 2003 che passano da una dominanza relativa con oltre il 40% ad una presenza del 25% dove non si notano particolari percentuali significative.
Di rilievo è la presenza di Ceratium hirudinella e Dinobryon divergens con il 16.7% e il 7,5% rispettivamente. Si nota una leggera presenza di Cianoficee, già presenti nel 2002 ed assenti nel 2003 (Tab. 8).

Punto famiglia
76
Cia
0.8
Dia
25.0
Con
6.7
Clo
43.3
Per
16.7
Cri
7.5
totale
100

Legenda:
cia = cianoficee
dia = diatomee
xan = xantoficee
con = coniugatoficee
clo = cloroficee
per = peridinee
cri = crisoficee
cry = criptoficee