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A. CHIMICHE CONCLUSIONI METODI

ANALISI DEI RISULTATI

Per rendere più chiari i dati riportati nelle precedenti tabelle, si sono elaborati dei grafici, riportati di seguito, che visualizzano gli andamenti della temperatura, del pH, della conducibilità e dell’ossigeno disciolto nel tempo. In tutte le figure sono stati presi in considerazione tutti i dati disponibili dall’inizio della ricerca.

TEMPERATURA E pH
I dati di temperatura relativi alle tre stazioni poste sull’asta principale del fiume Piave mostrano andamenti simili, con picchi estivi e bassi valori nel periodo invernale. In località Perarolo, il fiume Piave ha fatto registrare sia il massimo valore storico, nell’agosto del 2000, pari a 19,2°C, sia quello minimo, pari a 1,7°C, nel febbraio 1999.
Esaminando la media dei dati a nostra disposizione si evince che la stazione di Perarolo è caratterizzata dalla temperatura media più bassa, 8.5°C, mentre Busche da quella più alta, 11,6°C.
Come si può notare dalla tabella dei risultati le escursioni termiche, tra i valori massimi e minimi, sono più elevate nella stazione di Perarolo rispetto alle altre. Tale andamento è imputabile sia alla diversa altitudine sia alla diversa esposizione della stazione.
I valori di temperatura registrati nella stazione di Gron, sul torrente Mis, mostrano andamenti simili a quanto riscontrato sul fiume Piave con il massimo storico, 16,1 °C registrato nel giugno del 2003 ed un minimo di 4,7°C nel febbraio 1999. Gli andamenti della temperatura registrati nel torrente Cordevole, in località Peron, mostrano delle escursioni abbastanza contenute con un minimo registrato nel gennaio 2003 pari a 5,9°C ed un massimo di 16,3°C registrato sia nel mese di giugno del 2003 che nello stesso periodo del 2004.
Il valore di pH su tutte le stazioni di campionamento mostra un andamento pressoché costante e sempre alcalino, rientrando nei valori normalmente riscontrabili nelle acque della regione dolomitica.

Fiume Piave - Perarolo


Fiume Piave - Longhere

Fiume Piave - Busche

Torrente Cordevole - Peron


Torrente Mis - Gron



OSSIGENO DISCIOLTO

La successiva figura riporta i valori di ossigeno, in percentuale di saturazione, rilevati nelle cinque stazioni oggetto d'indagine.
Nella stazione di Perarolo i valori sono quasi sempre al si sotto della saturazione e le medie dei singoli anni di indagine sono in aumento tra il 1999 ed il 2001, anno in cui si registra il miglior valore medio. Il triennio successivo è invece caratterizzato da un graduale calo della percentuale di ossigeno fino ad una media di 89.9% registrata durante i due rilievi effettuati quest’anno. Per la precisione il valore medio nel 1999 è pari al 92.8%, nel 2000 a 94.1%, nel 2001 a 98.8%, nel 2002 a 90%, nel 2003 a 90.6% e nel 2004 a 89.9%.
Anche a Longhere la concentrazione di ossigeno risulta essere sempre al di sotto dei valori ottimali ed in progressiva diminuzione tra il 2001 ed il 2003, i valori medi dei singoli anni sono infatti pari al 98,2%, 88.9% e 86.7%. I dati di quest’anno evidenziano invece un certo miglioramento, infatti la media tra il periodo di morbida e quello di magra risulta pari al 94.9%.
Nella stazione di Busche i valori percentuali di ossigeno, che risultavano sovrasaturi tra marzo e settembre del 1999, appaiono in seguito più contenuti, tranne rare eccezioni come nel maggio, nel settembre 2001 e nei primi di giugno 2003, mentre i minimi si sono riscontrati negli ultimi mesi del 2002 e 2003 e nel gennaio 2003 dove è stato registrato il minimo storico pari al 73,4%. Infatti anche le medie dei valori registrati nel biennio 2002-03 risultano storicamente le più basse e pari rispettivamente all’86.6% e 91.5%. Quest’anno il valore medio tra il periodo di morbida e magra è risultato leggermente superiore a quello dell’anno scorso e pari al 94.4%.
I torrenti Mis e Cordevole generalmente mostrano dei minimi invernali e dei massimi estivi. Normalmente, per effetto della diversa tensione di vapore delle molecole d'acqua, la presenza di ossigeno nelle acque è inversamente proporzionale alla temperatura, maggiore è la temperatura minore risulta essere la concentrazione di ossigeno e viceversa. In questo caso si assiste ad un fenomeno contrario, per cui è ragionevole ipotizzare che il massimo di ossigeno in estate sia imputabile all'azione fotosintetica del tappeto algale rilevato ed il minimo invernale ad una sorta di consumo da parte delle colonie batteriche aerobiche.
Analizzando le medie della percentuale di ossigeno disciolto del torrente Cordevole, suddivise per anno, si evince un netto calo tra il 2001 ed il 2003, si passa infatti da un valore medio di sovrasaturazione nel 2001 del 103%, al 91% del 2002 e all’86.4% del 2003. Durante l’ultimo anno di indagine invece la media tra il valore del periodo di morbida e quello di magra risulta nettamente superiore a quella del precedente biennio e corrispondente al 95.8%. Quest’anno i dati medi del torrente Mis risultano storicamente tra i più bassi, 88.6%, ed inoltre il valore percentuale estivo è inferiore a quello autunnale: 80.5% nel mese di giugno e 96.6% a settembre.

CONDUCIBILITA'

I valori di conducibilità, se confrontati tra loro, mostrano un'evidente differenziazione tra la stazione di Perarolo e le altre quattro. Ciò è conseguente alla confluenza del torrente Boite, alcune centinaia di metri a monte della stazione d'indagine, che storicamente possiede elevati valori di conducibilità per la presenza di strati gessosi nella componente geologica della porzione finale del bacino. Giova inoltre ricordare che spesso i rilasci da parte dell'ENEL provenivano a volte proprio dal Boite. Probabilmente, i cali della conducibilità registrati negli ultimi periodo sono legati proprio al fatto che ora i rilasci avvengono quasi sempre dal fiume Piave.
Gli andamenti relativi alle altre quattro stazioni si allineano su valori simili ed in generale, tra il 2001 ed il 2003, si nota una generalizzata diminuzione della conducibilità, ad eccezione dei picchi registrati nei mesi di ottobre e novembre in quasi tutte le stazioni. Interessante è sottolineare che nel torrente Mis, nel mese di ottobre 2002, si è registrato il valore più alto mai riscontrato a partire dall’inizio delle sperimentazioni, e corrispondente a 626 µS/cm. I dati di quest’anno rientrano nei range storici del fiume Piave a Longhere e del torrente Mis a Gron. I valori del mese di giugno sono i minimi storici nelle altre due stazioni del fiume Piave a Perarolo (352µS/cm) ed a Busche, (355µS/cm). Il torrente Cordevole si discosta da questa generalizzata diminuzione della conducibilità e nel mese di giugno fa registrare un valore di conducibilità inferiore solo al dato del giugno 2003, (542µS/cm nel 2003 e 520 µS/cm quest’anno).