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A. DRIFT:
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CONCLUSIONI DELLE ANALISI DEL DRIFT

Nelle due seguenti figure vengono riportate le densità rinvenute nelle due campagne, suddivise per campione destro e sinistro

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Senza entrare nel dettaglio dei valori raggiunti, di cui si è disquisito a lungo nelle analisi stazionali dei risultati, si nota come in entrambe le campagne di monitoraggio vi sia una discreta differenza tra il campione di destra e quello di sinistra. Solo nel campione di luglio del torrente Mis i due risultati appaiono quasi sovrapponibili.
Le differenze maggiori si leggono per il Piave a Busche in luglio e il torrente Mis in ottobre. Il campione del Mis è peraltro quello che ha riportato la maggiore differenza tra campione destro e sinistro nell’ambito di tutto lo studio.
Nella seguente figura viene riportata la media tra campione destro e sinistro per ciascuna delle due campagne di monitoraggio.



Il trasporto passivo, seguendo l’asta principale del Piave, nel mese di luglio sale progressivamente tra la stazione di Perarolo e quella di Longhere passando da un valore medio tra campione destro e sinistro di 0,989 ind/m³ a 1,246 ind/m³. A Busche il drift subisce un deciso aumento a 8,310 ind/m³.
Il trend di ottobre è inverso a quello di luglio per le prime due stazioni del Piave, infatti il drift di Perarolo risulta superiore a quello di Longhere (si passa da 3,352 ind/m³ a 0,867 ind/m³). Viene invece riconfermato il picco di Busche, che raggiunge un valore ancora superiore rispetto a quello di luglio e pari a 9,551 ind/m³.
Il Cordevole è caratterizzato da un notevole divario nel valore del drift delle due campagne, infatti si passa da 0.668 ind/m³ in luglio a 5,694 ind/m³ in ottobre. Analogamente anche il suo affluente, torrente Mis, è caratterizzato da un drift decisamente inferiore durante il mese luglio. Infatti il dato sale da 2,437 ind/m³ a 6,624 ind/m³ in ottobre.
La stessa analisi è raffigurata in successione guardando l’andamento del numero dei taxa rinvenuti sia a livello di campione destro e sinistro sia a livello di media tra i due campioni per entrambi i periodi di campionamento.



Come per le densità anche per il numero dei taxa rinvenuti si nota una certa variabilità del dato tra drift di destra e sinistra idrografica. Le due stazioni in cui il divario tra il numero delle unità sistematica di destra e sinistra è maggiore sono, sia in luglio che in ottobre, il fiume Piave a Busche ed il torrente Mis a Gron. E’ interessante osservare che ad un aumento del numero dei taxa corrisponde, in entrambi i casi, un aumento della densità.



Il numero medio delle unità sistematiche rinvenute lungo l’asta principale del fiume Piave è decisamente variabile tra i due periodi di campionamento
Anche per il torrente Mis ma soprattutto per il torrente Cordevole si nota una certa variabilità del dato.
E’ interessante osservare che in luglio il numero medio dei taxa tra Longhere e Busche è più elevato rispetto a quello rilevato in ottobre, mentre per il Piave a Perarolo e per i torrenti Cordevole Mis è vero il contrario, cioè il drift è più diversificato in ottobre.
Rapportando il numero medio dei taxa rinvenuti nelle due campagne con le rispettive densità si nota che generalmente ad una densità più elevata corrisponde una maggiore diversificazione in termini di unità sistematiche con la sola eccezione della stazione di Busche.