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RISULTATI

Lago del Corlo

Le acque del lago confermano la scarsa capacità di stratificarsi già osservata negli anni precedenti e le cui cause sono comunque sempre da ricercarsi nell’utilizzo delle acque per scopi idroelettrici che determinano un continuo rimescolamento e appiattimento delle temperature. Il massimo in superficie non supera i 22.2°C e sul fondo alla massima profondità indagata la temperatura è di 14.5°C. Il gradiente termico nei primi 5 metri è comunque superiore a quello osservato nel 2003 con un 1.1°C/m (Tab. 3, Fig. 3a).
Sul lago l’influenza dei raggi solari è determinata dalla morfologia dell’invaso: la parte nord più larga ed esposta meglio dovrebbe riscaldarsi con più facilità rispetto alla parte sud più stretta, infossata e profonda, ma questo non si registra a conferma che la termica lacustre risente molto più del movimento e rimescolamento delle masse d’acqua prodotte dalle emunzioni ( Tab. 3, Fig. 3b).

Il tenore di ossigeno disciolto nella acque accusa un aumento rispetto al 2003 ma anche un ritorno alla “normalità” osservata negli anni precedenti. Negli strati superficiali si nota una leggera sovrasaturazione con un massimo nel punto 85 con 110.8% a 4 metri di profondità, con un successivo calo di almeno 10 punti percentuali fino alla profondità di 8 metri.

punto 85
punto 86

metri

temp.

oss.disc.

oss. %

temp.

oss.disc.

oss. %

0,0

22,2

9,2

100,8

22,2

9,4

103,0

1,0

22,0

9,4

102,6

22,0

9,2

100,4

2,0

21,0

9,9

106,2

22,0

9,3

101,5

3,0

18,8

10,5

108,2

18,9

10,4

107,4

4,0

17,6

11,0

110,8

18,2

10,2

103,9

5,0

17,0

10,5

104,6

17,0

10,1

100,6

6,0

16,8

10,6

105,2

16,8

9,9

98,2

7,0

16,4

10,2

100,4

16,4

9,6

94,4

8,0

16,2

9,8

96,0

16,0

9,4

91,7

9,0

16

9,8

95,7

16,0

9,2

89,8

10,0

15,9

9,7

94,5

15,9

9,0

87,6

11,0

15,7

9,2

89,2

15,7

8,5

82,4

12,0

15,5

9,2

88,9

15,6

8,0

77,4

13,0

15,3

9,0

86,6

15,5

7,9

76,3

14,0

15,3

8,8

84,7

15,2

7,8

74,8

15,0

15,2

8,8

84,5

15,2

7,7

73,9

16,0

15,0

8,4

80,3

15,1

7,6

72,8

17,0

15,0

8,0

76,5

15,1

7,6

72,8

18,0

14,9

8,0

76,3

15,1

7,6

72,8

19,0

15,0

7,6

72,6

20,0

15,0

7,6

72,6

21,0

15,0

7,6

72,6

22,0

14,9

7,4

70,5

23,0

14,9

7,4

70,5

24,0

14,9

7,4

70,5

25,0

14,8

7,3

69,4

26,0

14,8

7,2

68,5

27,0

14,6

7,2

68,2

28,0

14,6

7,2

68,2

29,0

14,5

7,1

67,1

30,0

14,5

7,0

66,2

31,0

14,5

7,0

66,2

32,0

14,5

7,0

66,2

33,0

14,5

6,9

65,2

34,0

14,5

6,9

65,2

35,0

Tab. 3 - Valori di temperatura, ossigeno disciolto e percentuale.


Il valore di conducibilità delle acque del lago evidenziano un tenore di sali disciolti decisamente ridotto rispetto al 2003 e anche rispetto al quinquennio precedente, ritornando sui tenori registrati negli anni ’96-’98 (Tab. 6).

Anni ‘94 ‘95 ‘96 ‘97 ‘98 ‘99 ‘00 ‘01 ‘02 '03 '04
Conducibilitΰ (μS/cm) 138 353 191 165 173 359 282 229 239 419 199

Anche il contenuto di fosforo ha subito un ridimensionamento presentando valori medi simili al 2002 con 0.012mg/l a dimostrazione che il 2003 è stato effettivamente un anno un po’ particolare dove la siccità e il caldo hanno determinato situazioni particolari e anomali.

Anni ‘94 ‘95 ‘96 ‘97 ‘98 ‘99 ‘00 ‘01 ‘02 '03 '04
Fosforo totale (mg/l)   0.022 0.044 0.020 0.030 0.030 0.015 0.012 0.026 0.010 0.141 0.012

Analogo discorso vale per i valori di Disco Secchi che offrono una trasparenza di 6.25 metri, assai simile ai valori del ’01 e ’02 e comunque è il secondo valore medio più alto del decennio dopo i 6.8 metri del 2002 (Tab.7). Questo conferma quanto espresso sopra sulla singolarità del 2003.

Anni ‘94 ‘95 ‘96 ‘97 ‘98 ‘99 ‘00 ‘01 ‘02 '03 '04
Disco Secchi  (m)   6.0 5.7 5.9 5.9 7.7 4.95 4.1 6.0 6.8 0.55 6.25

I dati della clorofilla “a” confermano questa situazione presentando un tenore decisamente basso, il più basso dal 1994 ad oggi. Questo dato è collegato con quello della trasparenza in modo inversamente proporzionale indicando la scarsa presenza di fitoplancton nelle acque del lago.

Anni ‘94 ‘95 ‘96 ‘97 ‘98 ‘99 ‘00 ‘01 ‘02 '03 '04
Clorofilla”a” (mg/m3)   1.05 2.06 3.25 6.57 2.17 1.21 6.31 5.50 2.35 3.50 0.75

La frazione di zooplactonico del lago ripropone uno spettro simile a quello osservato negli anni precedenti, dove la dominanza è caratterizzata dai Fillopopdi con Daphnia longispina in entrambi i punti di indagine, con valori di presenza pari a 49.8% nel punto 85 e 38.8% nel punto 86, insieme alla Bosmina longirostris con un 37% . Da notare presenze di Rotiferi, soprattutto con Aspalnchna priodonta e Keratella cochlearis che raggiungono insieme il 10.6%.
Il popolamento fitoplanctonico, a differenza di quello dello scorso anno, è composto principalmente da Diatomee, tra cui spicca il 13.1% e 15.5% del genere Cocconeis nei due punti di indagine, e da Cloroficee per opera delle specie di Volvox (V. aureus e V. globator) che insieme raggiungono il 32.2% e il 31.5%.
Appena apprezzabili sono le presenze di Dinobryon divergens (3.6% e 4.3%), mentre manca la specie Sphaerocystis schroteri presente nel 2003. Le Peridinee sono rappresentate solo da Ceratium hirudinella con il 3.4% e 4.3%.

Punto famiglia
85
86
Dia
47.0
47.1
Con
1.2
Clo
47.0
47.6
Per
3.6
4.3
Cri
1.2
1.1
totale
100
100

Legenda:
cia = cianoficee
dia = diatomee
xan = xantoficee
con = coniugatoficee
clo = cloroficee
per = peridinee
cri = crisoficee
cry = criptoficee