I sedimenti svolgono un ruolo fondamentale nei processi chimici e biologici dell’ecosistema lacustre. Il loro potenziale di riserva, ovvero la capacità di trattenere o rilasciare diversi elementi o composti chimici, in particolare fosforo, condiziona lo stato trofico e la produttività del lago stesso. Lo studio dei fenomeni legati al comportamento dei sedimenti è perciò indispensabile al fine di valutare gli effetti di possibili interventi di risanamento di un lago. I sedimenti lacustri sono costituiti da una frazione alloctona e da una frazione autoctona che subiscono una modificazione chimico-fisica sia durante che dopo la sedimentazione. La frazione alloctona è rappresentata dal materiale proveniente dal bacino imbrifero, convogliata dalle acque di dilavamento del terreno, dagli immissari e dal vento. Le caratteristiche dipendono dalla litologia del bacino, dalle attività umane presenti nel bacino e dai processi di degradazione dei terreni del bacino. La frazione autoctona è rappresentata dal detrito organico proveniente dal plancton e dalla catena alimentare, da macrofite costiere e da sali precipitati.