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A. DRIFT:
1 2 3 4 5 METODI

TORRENTE CORDEVOLE - PERON

Nella successiva figura vengono riportate le densità, espresse come individui al metro cubo, rinvenute nei vari campionamenti.

Prima di analizzare i risultati di quest’anno risulta utile riassumere i dati storici in modo da poter stabilire un trend evolutivo degli individui driftati al metro cubo lungo questo tratto del torrente Cordevole.
I campionamenti del giugno 2001 mostravano un numero di individui abbastanza consistente, soprattutto nel subcampione di destra (31,67 ind/m³ sulla destra e 11,15 ind/m³ in sinistra). In ottobre gli individui driftati diminuivano in modo consistente passando a densità di 5,38 ind/m³ e 3,26 ind/m³ rispettivamente nel campione di destra e di sinistra; questo calo era probabilmente dovuto alla notevole diminuzione di portata registrata in quest’ultimo periodo.
Nei campionamenti effettuati nel 2002, si nota un'inversione di tendenza rispetto al 2001. Nel rilievo estivo i valori densitari degli organismi driftati risultavano contenuti e molto simili tra le due sponde (5,2-5,9 ind/m³), per esplodere decisamente in autunno (41,4-31,8 ind/m³). Ciò era probabilmente dovuto alle variazioni della portata idrica che avevano caratterizzato questo tratto di torrente tra maggio e giugno; infatti in questo periodo si erano registrati notevoli picchi di portata, che avevano anche superato i 140 m3/s e che avevano sicuramente provocato un impoverimento della comunità macrobenthonica per effetto “washing away”. Anche morfologicamente la stazione aveva mostrato notevoli mutamenti della sezione con rimaneggiamento delle sponde ed escavazione dell’alveo.
Nel 2003 i risultati del mese di giugno, sovrapponibili per i due sub campioni, erano in linea con quanto rinvenuto nel corrispondente periodo del 2002, con una media totale di 5,18 ind/m3. A settembre la media degli individui driftati lungo la sponda destra e sinistra era pari a 10,93 ind/m3, valore decisamente inferiore al dato di magra del 2002.
Nel 2004 la quantità di materiale driftato al metro cubo risulta mediamente in linea con i range storici per quanto concerne i due campioni del periodo di morbida (in media 5,5 ind/m3). Per quanto concerne il periodo di magra invece, solo il dato riguardante il campione di sinistra, che ha registrato un drift pari a 13,5 ind/m3, è rapportabile al mese di giugno 2001 ed a quelli di settembre 2002 e 2003, periodi in cui il drift aveva riportato valori notevolmente superiori alla media storica. Si deve comunque precisare che la particolare abbondanza di individui driftati sulla sinistra idrografica di questo tratto di Cordevole è dipendente dal fatto che il campionatore è stato posizionato in una zona di corrente piuttosto elevata che rappresenta probabilmente il filone centrale della corrente, tutto questo comunque è in conseguenza della grande variabilità morfologica cui è soggetta la stazione di prelievo. Nella successiva figura sono visualizzate le portate registrate nella stazione di Sass Mus ed i rispettivi periodi di indagine, quindi più a valle rispetto alla nostra stazione di campionamento, tuttavia vi possiamo leggere gli andamenti nel corso dell’anno.

Cordevole a Sass Muss

Seguendo gli andamenti della portata possiamo vedere due grossi picchi, uno primaverile ad uno autunnale ed un periodo tardo primaverile e di inizio estate con forti e repentine variazioni. La piena del 6 maggio che ha raggiunto valori massimi di 102,33 m³/s, può aver influito sui campionamenti di giugno, infatti il fenomeno del drift viene favorito da un aumento di portata nel breve periodo e totalmente inibito quanto la portata diviene “distruttiva”.
Nelle seguenti tabelle vengono riportati i risultati analitici delle ultime due campagne di indagine.

CORDEVOLE - PERON
DRIFT (DX)
8-9 GIUGNO 2004
Unitą Sistematiche rinvenute
Ind/m3
%
Leuctra
6
0,029
0,55
Cloroperla
9
0,043
0,82
Baėtis
185
0,879
16,93
Ephemerella
5
0,024
0,46
HYDROPSYCHYDAE
2
0,010
0,18
DYTISCIDAE (adulti)
2
0,010
0,18
CHIRONOMIDAE (larve)
640
3,040
58,55
CHIRONOMIDAE (pupe)
55
0,261
5,03
LIMONIDAE
1
0,005
0,09
EMPIDIDAE
6
0,029
0,55
CERATOPOGONIDAE vermiforme
1
0,005
0,09
BLEPHARICERIDAE
1
0,005
0,09
SIMULIIDAE (larve)
7
0,033
0,64
NAIDIDAE
56
0,266
5,12
MERMENTIDAE
6
0,029
0,55
ESOGENI
111
0,527
10,16
N° Totale di individui
1093
Totale Ind/m3
5,192
N°Totale di taxa
15

CORDEVOLE - PERON
DRIFT (SX)
8-9 GIUGNO 2004
Unitą Sistematiche rinvenute
Ind/m3
%
Leuctra
1
0,002
0,04
Cloroperla
62
0,152
2,61
Baėtis
392
0,963
16,51
Rhithrogena
2
0,005
0,08
Ephemerella
22
0,054
0,93
HYDROPSYCHYDAE
5
0,012
0,21
RHYACOPHILIDAE
1
0,002
0,04
ELMIDAE (adulti)
1
0,002
0,04
DYTISCIDAE (adulti)
1
0,002
0,04
CHIRONOMIDAE (larve)
1732
4,253
72,96
CHIRONOMIDAE (pupe)
64
0,157
2,70
EMPIDIDAE
16
0,039
0,67
SIMULIIDAE (larve)
9
0,022
0,38
NAIDIDAE
42
0,103
1,77
MERMENTIDAE
2
0,005
0,08
ESOGENI
22
0,054
0,93
N° Totale di individui
2374
Totale Ind/m3
5,829
N°Totale di taxa
15

CORDEVOLE - PERON
DRIFT (DX)
21-22 SETTEMBRE 2004
Unitą Sistematiche rinvenute
Ind/m3
%
Leuctra
27
0,081
6,52
Cloroperla
2
0,006
0,48
Isoperla
5
0,015
1,21
Baėtis
76
0,229
18,36
Rhithrogena
1
0,003
0,24
Ecdyonurus
2
0,006
0,48
Epeorus
1
0,003
0,24
Ephemerella
6
0,018
1,45
HYDROPSYCHIDAE
26
0,078
6,28
RHYACOPHILIDAE
14
0,042
3,38
HYDROPHILIDAE (larve)
1
0,003
0,24
DYTISCIDAE (larve)
4
0,012
0,97
CHIRONOMIDAE (larve)
183
0,551
44,20
CHIRONOMIDAE (pupe)
3
0,009
0,72
EMPIDIDAE (larve)
5
0,015
1,21
SIMULIIDAE (larve)
39
0,117
9,42
SIMULIIDAE (pupe)
11
0,033
2,66
MERMENTIDAE
1
0,003
0,24
ESOGENI
7
0,021
1,69
N° Totale di individui
414
Totale Ind/m3
1,246
N°Totale di taxa
17

CORDEVOLE - PERON
DRIFT (SX)
21-22 SETTEMBRE 2004
Unitą Sistematiche rinvenute
Ind/m3
%
Leuctra
983
2,815
20,82
Cloroperla
101
0,289
2,14
Isoperla
114
0,326
2,41
Perlodes
2
0,006
0,04
Baėtis
1861
5,330
39,42
Rhithrogena
24
0,069
0,51
Ecdyonurus
45
0,129
0,95
Epeorus
5
0,014
0,11
Ephemerella
38
0,109
0,80
HYDROPSYCHIDAE
81
0,232
1,72
RHYACOPHILIDAE
18
0,052
0,38
HYDROPHILIDAE (larve)
7
0,020
0,15
DYTISCIDAE (larve)
3
0,009
0,06
CHIRONOMIDAE (larve)
1223
3,502
25,91
CHIRONOMIDAE (pupe)
13
0,037
0,28
EMPIDIDAE
17
0,049
0,36
PSYCHODIDAE
4
0,011
0,08
BLEPHARICERIDAE
1
0,003
0,02
SIMULIIDAE (larve)
91
0,261
1,93
SIMULIIDAE (pupe)
41
0,117
0,87
STRATIOMYDAE
3
0,009
0,06
GORDIDAE
27
0,077
0,57
MERMENTIDAE
3
0,009
0,06
ESOGENI
16
0,046
0,34
N° Totale di individui
4721
Totale Ind/m3
13,520
N°Totale di taxa
22

Nelle successive figure vengono riportate le percentuali dei taxa rinvenuti con maggiore densità, suddivise per i due periodi di campionamento.

Nelle seguenti tabelle vengono riportate, in percentuale, le unità sistematiche maggiormente rappresentate dall’inizio dell’indagine.

6//01 dx
6//01 sx
9/01 dx
9/01 sx
7/02 dx
7/02 sx
9/02 dx
9/02 sx

Chironomidae

63

82

4

6

59

43

0

0

Simuliidae

2

9

1

1

9

9

0

0

Baetis

29

5

74

74

8

24

96

97

Leuctra

0

0

5

4

0

0

1

1

Naididae

1

0

0

0

0

0

0

0


6/03 dx
6/03 sx
9/03 dx
9/03 sx
6/04 dx
6/04 sx
9/04 dx
9/04 sx

Chironomidae

40

36

8

9

59

73

44

26

Simuliidae

3

9

2

10

1

0

9

2

Baetis

38

43

85

73

17

17

18

39

Leuctra

0

0

0

1

1

0

7

21

Naididae

0

0

0

0

5

2

0

0

La seguente figura riporta gli andamenti delle presenze percentuali delle unità sistematiche maggiormente rinvenute, ottenuti utilizzando il valore medio del drift per ogni anno d’indagine.

Presenze percentuali medie delle unità sistematiche più rappresentate



Prima di analizzare i risultati di quest’anno risulta utile riportare un breve riassunto dei dati storici.
Nel giugno 2001 gli individui maggiormente rappresentati erano i Chironomidae (larve), seguiti da Baëtis (a destra) e Simuliidae (a sinistra), tutti gli altri taxa, peraltro molto numerosi, erano presenti con densità molto contenute. In ottobre 2001 Baëtis risultava il taxon maggiormente driftato, con Chironomidae, Simuliidae, Leuctra ed esogeni in subordine e con densità nettamente inferiori.
Nel 2002 la comunità era sempre discretamente ricca in taxa, ma quelli maggiormente rappresentati risultavano i Chironomidae (larve) in estate ed i Baëtis in autunno. Si verifica quindi la vicarianza tra i due taxa, come riscontrato nelle prime stazioni del fiume Piave.
Nel 2003 la vicarianza tra le larve di Chironomidae in primavera ed i Baëtis in autunno sembrava confermata anche se il dato relativo al campione di sinistra nel periodo primaverile per sette punti percentuali premia gli efemerotteri. La percentuale degli efemerotteri Baëtis in autunno raggiungeva sempre valori percentuali molto elevati.
Come già evidenziato dai dati storici anche quest’anno il periodo primaverile è caratterizzato dalla prevalenza delle forme larvali dei ditteri Chironomidae sia sulla sponda destra (59%) che soprattutto su quella sinistra (73%). A settembre invece la vicarianza storica con gli efemerotteri Baëtis viene confermata solo sul campione di sinistra, mentre in destra prevalgono ancora i Chironimidi nella loro forma larvale.
Tuttavia, sommando le densità stimate per i due subcampioni si evince che i Baëtis sono il taxon maggiormente driftato.
Nelle seguenti tabelle e successiva figura viene riportato il numero di taxa rinvenuti nei vari anni di campionamento.

Data
6/01 dx
6/01 sx
9/01 dx
9/01 sx
7/02 dx
7/02 sx
9/02 dx
9/02 sx
N° taxa
24
19
24
17
12
17
22
21

Data
6/03dx
6/03sx
9/03dx
9/03sx
6/04dx
6/04sx
9/04dx
9/04sx
N° taxa
12
10
12
16
15
15
17
22

In media anche quest’anno viene confermata una maggiore diversità nel mese di settembre, di cui esiste un’unica eccezione risalente al 2001, anno in cui il mese di giugno è risultato più ricco di due taxa. Risulta comunque interessante notare come anche nel campione di destra di quest’anno, nonostante il numero totale dei taxa rinvenuti risulti esiguo, si sia rilevata una discreta variabilità.

Dalla precedente figura si evince che nel mese di giugno non c’è differenza tra il numero di taxa rinvenuti sulla sponda destra e su quella sinistra, mentre in settembre il campione di sinistra risulta più ricco di ben cinque taxa. Quindi il risultato dell’elaborazione dei dati tra destra e sinistra idrografica dà come risultato 0 e -5.
L’analisi dei dati storici mostra una maggiore diversità sulla sinistra idrografica rispetto alla destra.