Home indagini > Risultati analisi del Drift
A. DRIFT:
1 2 3 4 5 METODI

ANALISI DEI RISULTATI DEL DRIFT

FIUME PIAVE - PERAROLO

Nella seguente figura vengono riportate le densità, espresse come individui al metro cubo, rinvenute nei vari campionamenti. Onde effettuare una corretta analisi storica dei dati nelle figure si riportano tutti i risultati ottenuti dall’inizio della sperimentazione, si ricorda che il dato relativo al 1997 è relativo al momento prima dei rilasci.

I dati riportati nella precedente figura evidenziano come il numero di individui driftati, rapportati al metro cubo, vari di molte unità nei diversi campionamenti effettuati a partire dal 1997. Vale la pena, a questo punto, di riportare nel dettaglio la cronistoria dei risultati. Nei rilievi di marzo 1999 si era assistito ad un drastico calo rispetto a quanto stimato nel periodo antecedente i rilasci, questo fenomeno appariva pertanto molto diverso rispetto a quanto atteso.
Nei successivi rilievi di settembre 1999 e febbraio 2000 il numero di individui rinvenuti quintuplicava e sembrava assestarsi attorno al valore di 10 ind/m3.
I due rilievi relativi all’agosto 2000 e gennaio 2001 mostravano invece dei risultati molto discordanti. Nel periodo estivo si era assistito ad un considerevole aumento delle densità fino ad un massimo di 43 ind/m³, mentre in quello invernale ci si era portati a valori minimi mai registrati negli anni precedenti. Per capire tale fenomeno bisogna rifarsi a quanto era successo nel periodo antecedente al campionamento e cioè un considerevole aumento della portata con effetti catastrofici sulla comunità macrobenthonica. Da questa correlazione si è potuto asserire che la piena, che aveva toccato i 46 m³/s come media giornaliera, aveva certamente provocato un depauperamento quasi totale della fauna macrobenthonica per effetto di quello che in gergo si definisce “washing away” o “effetto spazzolamento” dell’alveo fluviale. Va considerato inoltre che nel periodo invernale la ricolonizzazione non viene certamente favorita.
I risultati scaturiti dai campionamenti di giugno 2001 confermavano quanto già osservato all’inizio del suddetto anno; la densità, espressa come numero di individui per metro cubo, era pari a 0,496 ind/m³ per la sponda destra e 2,282 ind/m³ per quella sinistra. In autunno il numero di individui rimaneva basso. Nel corso del 2001 si era assistito quindi al drastico calo degli organismi driftati dovuto agli eventi di piena dell'autunno precedente, con una situazione progressiva di recupero nel corso dell'anno.
Nel 2002 i rilievi effettuati a luglio mostravano una leggera diminuzione degli individui/m³, soprattutto in sponda sinistra (0,44 ind/m³). Dopo la stagione estiva invece si assisteva ad un incremento, in particolare in sponda sinistra (11,1 ind/m³), che eguagliava i valori dello stesso periodo del 1999, anche se ancora ben distanti da quelli registrati nell'agosto 2000.
Nel 2003 il trend positivo iniziato nell’autunno 2002 sembrava continuare, riportando i valori totali verso i 10 ind/ m³, dato che aveva caratterizzato il sistema nel 1999/2000. I valori medi tra i campionamenti di destra e sinistra nei due periodi non differivano di molto attestandosi rispettivamente su 6,93 ind/ m³ nel periodo primaverile e 6,10 ind/ m³ in quello autunnale.
I dati di quest’anno confermano la ripresa quantitativa del materiale driftato soprattutto nel periodo estivo in cui la media del driftato in destra e sinistra idrografica è risultata pari a 9,7 ind/m3. Il periodo di magra ha invece fatto registrare una notevole diminuzione degli individui driftati che sono risultati pari a 5,1 al metro cubo, circa la metà del campione di giugno, ma comunque in linea con la ripresa quantitativa iniziata dopo la piena del 2001.
Nelle seguenti tabelle vengono riportati i risultati analitici delle ultime due campagne di indagine.

PIAVE - PERAROLO
DRIFT DX
8-9 GIUGNO 2004
Unitą Sistematiche rinvenute
Ind/m3
%
Leuctra
15
0,053
0,36
Cloroperla
1
0,004
0,02
Baėtis
62
0,219
1,51
Rhithrogena
2
0,007
0,05
Ecdyonurus
7
0,025
0,17
Ephemerella
10
0,035
0,24
HYDROPSYCHIDAE
2
0,007
0,05
POLYCENTROPODIDAE
1
0,004
0,02
HYDROPHILIDAE (larve)
1
0,004
0,02
DYTISCIDAE (larve)
2
0,007
0,05
CHIRONOMIDAE (larve)
2004
7,065
48,71
CHIRONOMIDAE (pupe)
616
2,172
14,97
LIMONIDAE
1
0,004
0,02
EMPIDIDAE (larve)
4
0,014
0,10
CERATOPOGONIDAE vermiforme
11
0,039
0,27
PSYCODIDAE (pupe)
3
0,011
0,07
SIMULIIDAE (larve)
98
0,345
2,38
SIMULIIDAE (pupe)
2
0,007
0,05
TABANIDAE
1
0,004
0,02
NAIDIDAE
1160
4,090
28,20
MERMENTIDAE
16
0,056
0,39
ESOGENI
95
0,335
2,31
N° Totale di individui
4114
Totale Ind/m3
14,504
N°Totale di taxa
20

PIAVE - PERAROLO
DRIFT SX
8-9 GIUGNO 2004
Unitą Sistematiche rinvenute
Ind/m3
%
Leuctra
2
0,011
0,22
Baėtis
14
0,075
1,55
Ecdyonurus
1
0,005
0,11
Ephemerella
2
0,011
0,22
HYDROPSYCHIDAE
5
0,027
0,55
ELMIDAE (larve)
1
0,005
0,11
CHIRONOMIDAE (larve)
442
2,368
48,95
CHIRONOMIDAE (pupe)
163
0,873
18,05
CERATOPOGONIDAE vermiforme
2
0,011
0,22
SIMULIIDAE (larve)
24
0,129
2,66
SIMULIIDAE (pupe)
1
0,005
0,11
NAIDIDAE
175
0,938
19,38
TUBIFICIDAE
45
0,241
4,98
ESOGENI
26
0,139
2,88
N° Totale di individui
903
Totale Ind/m3
4,838
N°Totale di taxa
12

PIAVE - PERAROLO
DRIFT DX
21-22 SETTEMBRE 2004
Unitą Sistematiche rinvenute
Ind/m3
%
Leuctra
29
0,126
2,33
Isoperla
2
0,009
0,16
Nemoura
1
0,004
0,08
Baėtis
704
3,054
56,46
Rhithrogena
31
0,134
2,49
Ecdyonurus
2
0,009
0,16
Ephemerella
56
0,243
4,49
HYDROPTILIDAE
18
0,078
1,44
HYDROPSYCHIDAE
52
0,226
4,17
RHYACOPHILIDAE (larve)
20
0,087
1,60
RHYACOPHILIDAE (pupe)
1
0,004
0,08
HYDROPHILIDAE (adulti)
1
0,004
0,08
HYDROPHILIDAE (larve)
1
0,004
0,08
HALIPLIDAE (larve)
2
0,009
0,16
CHIRONOMIDAE (larve)
163
0,707
13,07
CHIRONOMIDAE (pupe)
4
0,017
0,32
ANTHOMYIDAE
1
0,004
0,08
SIMULIIDAE (larve)
88
0,382
7,06
NAIDIDAE
1
0,004
0,08
TUBIFICIDAE
1
0,004
0,08
ESOGENI
69
0,299
5,53
N° Totale di individui
1247
Totale Ind/m3
5,409
N°Totale di taxa
18

PIAVE - PERAROLO
DRIFT SX
21-22 SETTEMBRE 2004
Unitą Sistematiche rinvenute
Ind/m3
%
Leuctra
33
0,210
4,31
Isoperla
2
0,013
0,26
Protonemoura
1
0,006
0,13
Baėtis
332
2,112
43,40
Caenis
1
0,006
0,13
Rhithrogena
12
0,076
1,57
Ecdyonurus
1
0,006
0,13
Epeorus
1
0,006
0,13
Ephemerella
28
0,178
3,66
HYDROPSYCHIDAE
23
0,146
3,01
RHYACOPHILIDAE (larve)
7
0,045
0,92
ELMIDAE (larve)
1
0,006
0,13
DYTISCIDAE (larve)
1
0,006
0,13
CHIRONOMIDAE (larve)
242
1,539
31,63
CHIRONOMIDAE (pupe)
2
0,013
0,26
EMPIDIDAE
1
0,006
0,13
ANTHOMYIDAE
1
0,006
0,13
CERATOPOGONIDAE vermiforme
1
0,006
0,13
SIMULIIDAE (larve)
66
0,420
8,63
Erpobdella
1
0,006
0,13
MERMENTIDAE
1
0,006
0,13
ESOGENI
7
0,045
0,92
N° Totale di individui
765
Totale Ind/m3
4,866
N°Totale di taxa
21

Nelle successive figure vengono riportate le percentuali dei taxa rinvenuti con maggiore densità, suddivise per i due periodi di campionamento.



Nelle seguenti tabelle vengono riportate, in percentuale, le unità sistematiche maggiormente rappresentate dall’inizio dell’indagine.

7/97

3/99 dx

3/99 sx

9/99 dx

9/99 sx

2/00 dx

2/00 sx

8/00 dx

8/00 sx

Chironomidae

81

28

50

3

2

65

57

61

68

Simuliidae

2

22

21

2

1

13

12

9

7

Baėtis

4

8

4

42

70

19

27

16

11

Leuctra

4

0

1

27

6

0

0

4

2

Limnephilidae

0

10

4

5

0

0

0

0

0

Hydropsichidae

0

0

0

0

16

0

0

0

0

Naididae

0

1

0

0

0

0

0

6

16


1/01 dx

1/01 sx

6/01 dx

6/01 sx

10/01 dx

10/01 sx

7/02 sx

7/02 sx

9/02  dx

Chironomidae

58

80

78

68

9

11

28

70

5

Simuliidae

0

3

8

9

1

1

5

0

3

Baėtis

0

1

6

2

55

68

40

18

89

Leuctra

9

0

9

5

1

1

0

0

0

Limnephilidae

0

4

1

0

0

0

0

0

0

Hydropsichidae

0

0

0

0

3

3

0

0

0

Naididae

10

1

0

5

0

1

0

0

0


9/02  sx

6/03  dx

6/03  sx

9/03  dx

9/03  sx

6/04  dx

6/04  sx

9/04  dx

9/04  sx

Chironomidae

2

40

25

37

37

49

49

13

32

Simuliidae

1

3

3

8

8

3

2

7

9

Baėtis

95

1

4

39

42

2

2

56

43

Leuctra

0

0

0

6

4

0

0

2

4

Limnephilidae

0

0

0

0

0

0

0

0

0

Hydropsichidae

0

0

0

1

1

1

0

4

3

Naididae

0

48

64

1

1

19

28

0

0

La seguente figura riporta gli andamenti delle presenze percentuali delle unità sistematiche maggiormente rinvenute, ottenuti utilizzando il valore medio del drift per ogni anno d’indagine.

Presenze percentuali medie delle unità sistematiche più rappresentate

Di seguito si propone un breve riepilogo sull’andamento dei dati storici.
Nel 1997 la comunità era rappresentata per oltre l'80% dalle forme larvali di Chironomidae, nel marzo 1999 invece questi ultimi rappresentano il 28% e 50% ed erano accompagnati da un'elevata percentuale di Simuliidae (larve), che rappresentavano il 22% e 21%. Nel campione di settembre 1999 invece erano maggiormente rappresentati i Baëtis con una percentuale elevata soprattutto nel campione di sinistra. Tra il febbraio 2000 ed il giugno 2001 il taxon più rappresentativo in termini percentuali era ancora quello dei Chironomidae (larve) con un valore massimo per il periodo indagato pari all’80% registrato a gennaio 2001 in sponda sinistra.
Nell’ autunno 2001 aumentava il numero di taxa rinvenuti, con prevalenza di Baëtis (55 % e 68%) e drastica diminuzione dei Chironomidae (larve), che dagli alti valori percentuali precedenti diminuivano fino a circa il 10%.
Nel luglio 2002 in sponda destra erano prevalenti i Baëtis (40,5%), seguiti dalle forme larvali dei Chironomidae (28,5%), mentre tutti gli altri taxa erano quantitativamente poco rilevanti. In sponda sinistra invece prevalevano le larve di Chironomidae (70,5%), seguite dai Baëtis (18%), che erano stati rinvenuti, come atteso, in numero contenuto dato che il campione di sinistra era stato posizionato in una zona a bassa velocità di corrente. In settembre, pur essendoci notevole diversità in termini densitari tra le due sponde (1,33 ind/m³ a destra e 11,1 ind/m³ a sinistra), il taxon predominante era sempre il Baëtis (89 e 95%), seguito a distanza dalle larve di Chironomidae (5% e 2%) e Simuliidae (3% e 1%).
Analizzando in dettaglio la comunità rinvenuta nel 2003, si nota come in giugno, a differenza di quanto registrato nel precedente quinquennio di indagine, il taxon predominante in termini percentuali era un oligochete della famiglia dei Naididae con percentuali pari al 48% e 64% rispettivamente a destra e sinistra, comunque le larve di Chironomidae mantengono una buona percentuale che si attesta al 40% in destra e 25% a sinistra. Nel campionamento di settembre erano invece i Baëtis, con il 39% e 42% in destra e sinistra, a raggiungere le maggiori presenze, seguiti in sub ordine dai Chironomidae (37% in ambedue i sub campioni).
Dopo la parentesi del periodo di magra 2003, in cui il taxon prevalente era risultato essere quello dei Naididae, unica eccezione di tutto il periodo di analisi di questo tratto di fiume Piave, quest’anno i taxa predominanti ritornano ad essere quelli storici cioè le forme larvali dei Chironomidae, che nel periodo primaverile rappresentano il 49% del materiale driftato su entrambe le sponde, e gli efemerotteri Baëtis che nel periodo autunnale costituiscono il 56% degli individui driftati sulla destra idrografica ed il 43% in sinistra.
Nelle seguenti tabelle e successiva figura viene riportata una sintesi del numero di taxa rinvenuti durante i diversi campionamenti effettuati dall'inizio della sperimentazione. I taxa considerati sono tutti quelli rinvenuti con l'aggiunta degli esogeni che, ove presenti, contano 1 sul calcolo totale.

Data
7/97
3/99 dx
3/99 sx
9/99 dx
9/99 sx
2/00 dx
2/00 sx
8/00 dx
8/00 sx
N° taxa
9
11
9
20
18
10
10
18
24

Data
1/01 dx
1/01 sx
6/01 dx
6/01 sx
10/01 dx
10/01 sx
7/02 dx
7/02 sx
9/02 dx
N° taxa
6
7
8
13
18
13
13
5
6

Data
9/02 sx
6/03 dx
6/03 sx
9/03 dx
9/03 sx
6/04 dx
6/04 sx
9/04 dx
9/04 sx
N° taxa
11
7
11
16
15
20
12
18
21

Dalle precedente figura si può notare come nei rilievi degli ultimi due anni il numero di taxa rinvenuti tenda a riportarsi, dopo la negativa parentesi del 2002, su valori accettabili in termini di diversità.

Numero di taxa rinvenuti nei due campionamenti:

Dalla precedente figura si evince che il numero di taxa driftati lungo la sponda destra è notevolmente superiore a quanto rilevato in quella sinistra nel periodo di morbida, infatti tra destra e sinistra c’è uno scarto pari ad 8, mentre il divario risulta notevolmente ridotto nel periodo di magra in cui però è la sponda sinistra ad avere una maggiore biodiversità, 21 taxa anziché 18.
Dall’analisi delle portate riferite in questa tratta, visualizzate nel capitolo apposito, si può notare come non vi siano state durante il 2004 variazioni di portate tali da interferire o in qualche modo condizionare i risultati dell’indagine del drift.