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IBE METODI

RISULTATI DELL'APPLICAZIONE DELL'I.B.E.

I risultati delle analisi macrobentoniche qualitative del 2006 sono riportati nella seguente tabella e schematizzati nelle successive figure che contengono tutti i dati pregressi a disposizione dell'Amministrazione Provinciale di Belluno.

COD CORPO IDRICO STAZIONE DATA US IBE CQ
7 Fiume Piave
Perarolo 04/07/06 17 9 II
7 Fiume Piave Perarolo 09/10/06 14 9 II
10 Fiume Piave Longhere 04/07/06 25 10-11 I
10 Fiume Piave Longhere 10/10/06 20 10-11 I I
14 Fiume Piave Busche 04/07/06 19 9 II
14 Fiume Piave Busche 06/10/06 20 9-10 II-I
69 Torrente Cordevole Peron 04/07/06 16 10-9 I-II
69 Torrente Cordevole Peron 06/10/06 16 10-9 I-II
72 Torrente Mis Gron 04/07/06 22 10 I
72 Torrente Mis Gron 06/10/06 19 9 II

ANALISI DEI RISULTATI

Fiume Piave a Perarolo




COMMENTO AI RISULTATI DEL 2006

In entrambi i periodi di campionamento del 2006 il giudizio biologico è di ambiente con moderati sintomi di alterazione, corrispondente ad una II classe di qualità con valore di indice biotico 9. In luglio il giudizio finale viene penalizzato dall’entrata qualitativa che avviene con un unico
plecottero, il genere Leuctra, sostenuto da un solo Heptageniidae e tre tricotteri. Hydropsichidae, Simuliidae ma soprattutto Limnephilidae risultano presenti con densità eccessive rispetto ai restanti componenti macrobentonici, evidenziando uno squilibrio trofico-funzionale. In ottobre il giudizio finale viene penalizzato dall’entrata quantitativa nella tabella per il calcolo dell’IBE che avviene con 14 taxa. Analizzando la struttura della comunità macrobentonica si osserva che la parte alta della scheda IBE è ben ripartita, infatti sono presenti due plecotteri, sostenuti da tre Heptageniidae e due famiglie di tricotteri. Come nel precedente campionamento risultano anomale le sovrabbondanze a livello quantitativo di alcuni taxa. In particolare i tricotteri Hydropsychidae ed i ditteri Simuliidae sintomo che la struttura trofica di questo tratto di Piave è troppo sbilanciata a livello dei filtratori. I dati dei due campionamenti effettuati nel corso del 2006 rientrano nei range storici anche se non confermano il miglioramento qualitativo della magra del 2004.

Fiume Piave a Longhere


COMMENTO AI RISULTATI DEL 2006

In entrambi i campionamenti del 2006 il giudizio di qualità biologica è ottimo e corrispondente ad una I classe di qualità con valore di IBE intermedio tra 10 ed 11.
In luglio l’entrata qualitativa avviene a livello di un plecottero, il genere Leuctra che viene a sua volta sostenuto da una comunità macrobentonica particolarmente diversificata che conta ben 25 taxa. Particolarmente ricchi di famiglie sono i gruppi faunistici dei tricotteri, dei coleotteri e degli oligocheti.
In ottobre il numero dei taxa scende a 20 ma la comparsa del secondo plecottero, il genere Isoperla, riconferma l’ottimo giudizio qualitativo del precedente campionamento.
I dati del campionamento di luglio rientrano nei range storici anche se le 25 unità sistematiche rinvenute rappresentano il miglior risultato rispetto a tutti i dati pregressi. I dati del rilievo di ottobre confermano invece una discreta ripresa rispetto al quadriennio 2001-2004.


Fiume Piave a Busche


COMMENTO AI RISULTATI DEL 2006

Nel rilievo effettuato durante il mese di luglio 2006 il giudizio di qualità biologica è di ambiente con moderati sintomi di alterazione, corrispondente ad una II classe di qualità con valore di IBE 9. In ottobre il giudizio qualitativo diventa di ambiente poco inquinato, pari ad una classe biologica intermedia tra la II e la I con valore di indice biotico 9-10.
Durante il primo rilievo l’entrata qualitativa nella tabella per il calcolo dell’IBE avviene con un solo plecottero, il genere Leuctra, sostenuta da un solo efemerottero piatto, Ecdyonurus, e dall’Ephemerella e quella quantitativa con 19 unità sistematiche.
Nel secondo monitoraggio l’entrata orizzontale non varia, però il numero totale delle unità sistematiche valide per il calcolo dell’IBE sale da 19 a 20, determinando l’aumento di una mezza classe di qualità biologica. Rispetto al precedente rilievo è interessante sottolineare la comparsa di un secondo Heptageniidae, il genere Rhithrogena, e nel contempo il notevole arricchimento a livello degli oligocheti, di cui si contano ben 4 famiglie.
Prima dell’inizio dei rilasci del DMV, nel biennio 1995-1996, questo tratto fluviale era mediamente caratterizzato da una I classe di qualità. Dopo il 1997 la classe qualitativa peggiora a II con solo episodici miglioramenti. I dati di quest’anno rientrano nei range storici di questo tratto di fiume Piave.



Torrente Cordevole a Peron


COMMENTO AI RISULTATI DEL 2006

In entrambi i periodi di campionamento del 2006 il torrente rientra in una I-II classe di qualità biologica con valore di I.B.E. intermedio tra 10 e 9, corrispondente ad un giudizio di ambiente poco alterato.
La struttura delle due schede appare molto simile a livello degli EPT-taxa, sono infatti presenti tre plecotteri che vengono sostenuti da un discreto numero di generi di Heptageniidae (due in luglio e tre in ottobre) e di tricotteri. Il resto della scheda IBE si compone soprattutto di ditteri. Interessante inoltre notare che in luglio i tricotteri Limnephilidae compongono, a livello quantitativo, la quasi totalità del macrobenthos, evidenziando un certo squilibrio trofico.
La comparazione tra questi risultati e quelli pregressi, che si riferiscono al periodo compreso tra il 1995 ed il 2004, evidenzia che questo tratto di torrente rientra nei range storici variabili tra la I e la II classe di qualità biologica.


Torrente Mis a Gron


COMMENTO AI RISULTATI DEL 2006

Nel 2006 il giudizio di qualità biologica varia tra il non alterato, corrispondente ad una I classe di qualità con valore di IBE 10, ed il leggermente alterato, pari ad una II classe con valore di indice biotico 9.
In entrambe le stagioni l’entrata qualitativa nella tabella per il calcolo dell’indice biotico avviene con un solo plecottero, il genere Leuctra, mentre quella quantitativa passa da 22 a 19 unità sistematiche totali determinando il passaggio da I a II classe nel periodo autunnale.
Entrambe le schede sono accomunate dallo stesso numero di EPT-taxa pertanto la differenza quantitativa dipende dal numero di taxa rinvenuti nella seconda parte della scheda, in cui trovano collocazione gli ordini meno sensibili alle alterazioni del corpo idrico in cui svolgono il proprio ciclo vitale.
Il confronto con i dati pregressi disponibili per il decennio 1995-2004 evidenzia un sostanziale ritorno alle caratteristiche biologiche del quinquennio 1998-2002 per il periodo di morbida, dopo la parentesi in II classe degli ultimi due anni di monitoraggio. Il rilievo di ottobre invece evidenzia un netto scadimento rispetto agli ultimi anni di monitoraggio, ritornando a valori comparabili con quelli del febbraio 2000 e della magra del 1997.