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RISULTATI

Lago di S.Croce

Quest’anno si hanno i dati riferiti ai tre punti di indagine, cosa che non era riuscita nel 2003 a causa del forte abbassamento del livello delle acque del lago.
L’andamento della termica del lago è simile a quella del 2002 e leggermente inferiore nei valori superficiali rispetto al 2003, con un massimo di 22.4°C nel punto di minore profondità (Tab 5, Fig. 5a).
I gradienti medi sull’intera colonna nei due punti più profondi (82 e 84) sono pari a 0.45°C/m e 0.27°C/m contro gradienti di 0.55°C/m e 0.58°C/m del 2003 negli stessi punti, a conferma del fatto che il minore riscaldamento superficiale e la maggior quota del lago ha determinato una distribuzione dl gradiente su tutta la colonna e una mancata stratificazione.

L’andamento dell’ossigeno disciolto è tornato a quello di qualche anno fa. Si notano delle sovrasaturazioni che possono raggiungere il 117% ma le acque di fondo sono anch’esse bene ossigenate. Si nota che la sovrasaturazione investe soprattutto primi 7 metri nel punto 82 e si spinge fino a 10 metri nel punto 84, a conferma di una buona presenza di attività fotosintetica (Tab. 5)

 

punto 82

punto 83

punto 84

metri

temp.

oss.disc.

oss. %

temp.

oss.disc.

oss. %

temp.

oss.disc.

oss. %

0,0

22,0

9,7

107,2

22,4

10,0

111,3

21,4

9,7

106,1

1,0

22,0

10,3

113,9

22,0

10,2

112,8

21,2

10,4

113,4

2,0

21,8

10,4

114,6

21,7

10,4

114,4

21,2

10,7

116,6

3,0

21,6

10,6

116,4

21,4

10,2

111,6

21,1

10,8

117,5

4,0

21,4

10,6

116,0

     

21,1

10,8

117,5

5,0

21,2

10,6

115,5

     

21,0

10,9

118,4

6,0

19,2

10,1

106,1

     

20,2

10,6

113,5

7,0

18,0

9,8

100,7

     

19,0

10,5

109,9

8,0

17,6

9,6

97,9

     

18,8

10,4

108,5

9,0

17,0

9,6

96,7

     

18,0

10,1

103,8

10,0

17,0

9,4

94,7

     

17,6

10,0

102,0

11,0

16,7

9,2

92,2

     

17,2

9,8

99,1

12,0

16,4

9,2

91,6

     

17,0

9,6

96,7

13,0

16,2

9,1

90,3

     

16,8

9,6

96,4

14,0

16,1

9,0

89,1

     

16,5

9,4

93,8

15,0

           

16,3

9,4

93,4

16,0

           

16,0

9,2

90,9

17,0

           

15,5

9,0

88,0

18,0

           

15,2

9,0

87,5

19,0

           

15,0

9,0

87,2

20,0

           

14,8

8,9

85,8

21,0

           

14,8

8,9

85,8

22,0

           

14,5

8,8

84,3

23,0

           

14,2

8,6

81,9

24,0

           

14,0

8,6

81,6

25,0

           

13,9

8,4

79,5

26,0

           

13,6

8,2

77,1

27,0

           

13,3

8,2

76,6

28,0

           

12,7

8,0

73,8

29,0

           

12,5

7,6

69,8

30,0

           

12,5

7,4

68,0

31,0

           

12,2

7,2

65,7

32,0

           

12,0

7,2

65,4

33,0

           

12,0

7,0

63,6

34,0

           

11,9

6,8

61,6

35,0

           

11,9

6,8

61,6

Tab. 5 - Valori di temperatura, ossigeno disciolto e percentuale nei tre punti d'indagine.




I dati esposti nella tabella 6 mostrano un quadro chimico che possiamo considerare nella norma e in linea con quanto osservato nelle analisi degli anni precedenti. La conducibilità si mantiene su livelli di normalità media degli ultimi 10 anni.

Anni ‘94 ‘95 ‘96 ‘97 ‘98 ‘99 ‘00 ‘01 ‘02 ‘03 '04
Conducibilitΰ μS/cm)   220 585 588 273 282 496 441 366 357 438 316

Il contenuto medio di fosforo mostra un deciso ridimensionamento dopo l’aumento registrato nel 2003 (0.017mg/l contro i 0.094mg/l) ritornando su tenori più credibili ed in linea con gli anni precedenti.

Anni ‘94 ‘95 ‘96 ‘97 ‘98 ‘99 ‘00 ‘01 ‘02 ‘03 '04
Fosforo totale (mg/l)   0.020 0.054 0.020 0.030 0.030 0.018 0.026 0.025 0.021 0.094 0.017

Il valore di Disco Secchi invece mostra un ulteriore calo confermando il trend avviato nel 2002, e ritornando ai valori simili ai minimi del ’00 e ’01 (Tab.7).

Anni ‘94 ‘95 ‘96 ‘97 ‘98 ‘99 ‘00 ‘01 ‘02 ‘03 '04
Disco Secchi  (m)   2.6 4.0 2.7 3.0 4.8 3.5 1.3 1.5 4.5 2.05 1.8

La scarsa trasparenza è avallata anche dai valori di clorofilla che presenta il massimo mai registrato nel decennio con valori superiori al i 10mg/ m3.

Anni ‘94 ‘95 ‘96 ‘97 ‘98 ‘99 ‘00 ‘01 ‘02 ‘03 '04
Clorofilla”a” (mg/ m3)   1.34 1.84 6.96 3.46 3.63 2.06 4.15 6.21 2.42 3.13 10.67

Questo lago negli ultimi anni è sempre stato dominato dai Rotiferi ed anche quest’anno mostra una buona tenuta da parte di questa famiglia, con una percentuale totale che raggiunge il 48%, meno del 2003 ma superiore al valore del 2002. Le specie rappresentanti questa famiglia sono ancora l’Asplanchna priodonta e la Kellicottia longispina (35%).
Le presenze di Copepodi con il genere Ciclops raggiungono il 18%, mentre le presenze dei Fillopodi con la specie Daphnia longispina (24%) e Bosmina longirostris (12.5%) evidenziano una crescita relativa rispetto al 2003.
Il fitoplancton è dominato dalla famiglia delle Diatomee che si attestano su valori percentuali superiori al 46% in tutti tre i punti di prelievo. Tra queste spiccano le percentuali di Fragillaria crotonensis e di Melosira varians nel punto 82, di Fragillaria crotonensis, Asterionella formosa e Diatoma sp nel punto 83 e di Asterionella formosa nel punto 84, tutte con presenze oltre il 10% (Tab. 8).
Come seconda dominanza troviamo le Cloroficee con percentuali vicine al 30%, tra cui merita una nota la presenza di Chlorella sp. che raggiunge il massimo del 14.3% nel punto 82. Il ritorno della dominanza delle Diatomee ricorda il 2002 dopo una parentesi di dominanza di Cloroficee osservata nel 2003. Importante ci sembra sottolineare la presenza apprezzabile di Crisoficee con la specie Dinobryon divergens che supera il 10% in due dei tre punti di indagine.

Punto famiglia
82
83
84
Cia
1.4
0.7
1.6
Dia
46.9
48.0
47.7
Xan
0.7
0.5
Con
6.1
6.8
3.8
Clo
29.4
29.1
28.8
Per
6.1
3.4
6.5
Cri
9.5
12.2
10.9
totale
100.1
100.2
99.9

Legenda:
cia = cianoficee
dia = diatomee
xan = xantoficee
con = coniugatoficee
clo = cloroficee
per = peridinee
cri = crisoficee
cry = criptoficee