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RISULTATI VALUTAZIONE TROFIA METODI

VALUTAZIONE DELLA TROFIA

Il livello di trofia di un lago è ricavabile dalla traduzione di alcuni parametri guida, statisticamente correlati tra di loro, in Indici di Stato Trofico (TSI), in grado di descrivere in forma numerica aggregata la situazione trofica del corpo d’acqua in esame.
I TSI sono stati calcolati in base alle indicazioni di Carlsson (1977) e si riferiscono alle elaborazioni normalizzate dei valori di clorofilla, Disco Secchi e Fosforo totale, denominati come TSI(chl), TSI(ds) e TSI(tp). Tali suggerimenti sono stati successivamente modificati ed adattati alla realtà dei laghi italiani dall'Istituto di Idrobiologia di Pallanza, che ha sintetizzato in un unico indice di stato trofico, TSI*, il risultato della somma dei tre precedenti.
Il livello di trofia si ottiene dal valore del TSI*, il quale viene tradotto in giudizio, cioè un TSI*<135 indica uno stato di oligotrofia, tra 135 e 190 mesotrofia e da 190 a 240 eutrofia e maggiore di 240 ipertrofia.
I valori di TSI e TSI*, ottenuti dai dati delle indagini 2004, sono illustrati in tabella 9 che segue:

Lago TSI(chla) TSI(ds) TSI(tp) TSI*
Alleghe 85
58 58
201
Cadore 31 52 64 147
Corlo 29
52
63 144
S.Caterina 65 56 60 181
S.Croce 85 58 60 203
Valori di trofia:
oligotrofia < 135
mesotrofia 135-190
eutrofia 190-240
ipertrofia > 240
Tab. 9 - Valori di TSI riferiti alla clorofilla (chl), alla trasparenza (sd) e al fosforo totale (tp) espressi come media dei valori dei diversi punti d’indagine di ciascun lago. Sono indicati anche i valori di TSI* come somma dei valori dei singoli TSI per una caratterizzazione del livello di trofia.

I valori del TSI* del 2004 illustrano un quadro trofico peggiore rispetto al 2003 con una tendenza all’eutrofia. Solo due laghi si collocano nell’ambito della mesotrofia, anche se nella parte bassa della fascia di pertinenza, Cadore e Corlo. S. Caterina presenta uno stato chiaramente mesotrofico tendente all’eutrofia ed i restanti due, Alleghe e S. Croce, si collocano appena all’interno della fascia eutrofica (Tab. 10, Fig. 6).
Rispetto allo scorso anno e agli anni precedenti si nota che solo i laghi di Cadore e Corlo rispettano un trend in diminuzione del grado di trofia mentre gli altri tre evidenziano una impennata riportandosi ai livelli del 2002. Il parametro che più di altri ha influenzato tale situazione è il contenuto di Clorofilla “a”, soprattutto per Alleghe e S. Croce, dove il valore di TSI ha determinato l’aumento del giudizio di trofia.
A questo riguardo è bene ricordare che il generale abbassamento del grado di trofia dello scorso anno era stato giudicato quanto mai singolare e si avvisava della unicità dell’evento “ … E’ da pensare che il prossimo anno, se non subentreranno singolari situazioni, i laghi possano ritornare a livelli di maggiore trofia, ma pur sempre nell’ambito della mesotrofia…. “ (vedi rapporto 2003). Ora l’ipotesi di un ritorno alla mesotrofia era annunciato, ma alla luce dei fatti si assiste, per alcuni laghi, ad una sorta di reazione forse esagerata, con una spinta a livelli di trofia altrettanto poco credibili, che potranno esaurirsi in futuro con il consolidamento di una situazione più credibile delle condizioni dei laghi.

Comunque per il 2004 si può affermare che:

Alleghe si dimostra un lago troficamente instabile e altalenante;
Cadore conferma una situazione nella media degli anni precedenti, con tendenza al miglioramento;
Corlo, dopo la spinta eutrofica del 2000, conferma il trend in calo già iniziato nel 2001;
S. Caterina tradisce le aspettative di lago con la migliore situazione trofica dei cinque laghi in esame evidenziando un aumento di trofia;
S. Croce conferma una situazione di mesotrofia con un valore di trofia spostato verso l’ipertofia, la situazione di quest’anno è decisamente peggiore di quella del 2003.

Più interessante da questo punto di vista è la comparazione dei valori TSI* dei diversi laghi degli ultimi 10 anni, dove è possibile comprendere l’andamento dei parametri guida e relativi TSI ed anche il trend del processo trofico di ogni lago.

Prec.'94* 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003
2004 media
Alleghe 164,8 184,9 165,5 173,5 188,3 187,1 188,8 150,7 177,5 200,9 149,8 200,7
177,7
C. Cadore 167,4 165,3 154,5 143,2 152,1 178,6 168,8 172,6 172,9 153,9 158,9 146,8
161,2
Corlo 203,3 156,8 130,9 138,7 177,2 153,0 132,0 190,6 177,5 170,9 169,6 143,6
162,0
S.Caterina 168,0 175,4 161,4 144,3 153,7 153,7 139,8 135,2 161,6 151,8 139,9 180,8
155,5
S.Croce 150,8 137,9 138,9 165,9 166,4 163,2 145,5 178,8 184,3 163,7 155,3 202,6 162,8

Tab. 10 – Valori del TSI* del periodo decennale di indagini dal 1994 al 2004 dei cinque laghi indagati. Si riporta anche un valore con asterisco riferito ad elaborazioni di dati riferiti ad indagini di anni antecedenti il 1993 e non sempre co-annuali.



Fig. 6 - Valori del TSI* negli ultimi dieci anni dal 1994 al 2004 dei cinque laghi indagati

Confrontando i valori di TSI* dei vari laghi nell’ultimo decennio, si osserva che l'andamento del grado di trofia non permette di leggere chiaramente per ciascuno di essi un trend evolutivo (Tab. 10 e Fig. 6). Tale evidenza è legata al fatto che i laghi non sono naturali e subiscono variazioni di livello anche considerevoli come è successo nel 2003; inoltre il periodo di siccità ha influito sull’andamento limnologico e idrobiologico generale di ogni corpo d’acqua, producendo una sorta di processo di reazione generale per alcun i essi. Tuttavia, come già accennato prima, è confortante osservare come i laghi del Corlo e Centro Cadore insistano con un ben augurante processo di “deutrofizzazione”, le cui cause non sono per il momento ipotizzabili con i dati in possesso.
La figura 7 mostra la situazione attuale della trofia calcolata come media del decennio, mentre la figura 8 rappresenta lo scarto dei valori di TSI* del 2004 rispetto al valore medio di TSI* calcolato sui dieci anni precedenti: si può notare come quest’anno i valori siano molto simili alle medie dei valori precedenti a conferma di una sostanziale stabilità sul lungo periodo. Si nota che due laghi su cinque esprimono uno scarto negativo (Corlo e Cadore) mentre gli altri esprimono scarti significativamente positivi, confermando quanto espresso precedentemente.



Fig. 7 – Rappresentazione dei valori di TSI* di ogni lago ottenuti dalla media dei valori degli ultimi anni compresi quelli ante 1993.


Fig. 8 – Rappresentazione delle differenze tra TSI* del 2004 e della media dei TSI* dei dieci anni precedenti.

I grafici sotto riportati come Fig 9 mostrano le tendenze evolutive della trofia dei laghi negli ultimi 10 anni, elaborate attraverso l’esame del TSI*.






STIMA DEL CARICO SOPPORTABILE

Analogamente a quanto espresso nei rapporti delle campagne di indagine precedenti, sono stati presi in esame i valori medi di conducibilità e di alcalinità dai quali successivamente, dividendoli per la profondità media (z), sono stati ricavati i rispettivi Indici MorfoEdafici (MEI).
Con i valori dei MEI si possono ottenere i valori soglia A di fosforo in mg/m2 come segue:

Log A = 0.75 + 0.27*Log MEI (cond)
Log A = 1.48 + 0.33*Log MEI (alc)


successivamente si ottengono i valori del carico critico di fosforo in mg/m² con la seguente:

Lc = A * (z/Tw) * (1 + Tw 0.5)
dove
z = profondità media in metri
Tw = tempo di rinnovo delle acque espresso in anni

La tabella 11 riporta per ogni lago il calcolo della quantità teorica di fosforo totale ammissibile come limite critico per evitare un accentuarsi del processo di eutrofizzazione e limite tra la condizione di oligotrofia e mesotrofia, basato sul calcolo dell'indice morfoedafico o MEI.

punto

cond

alc

MEIc

MEIa

P(c)

P(a)

Ptot(c)

Ptot(a)

Pm

μS/cm

meq/l

mg/m2

mg/m2

kg/anno

kg/anno

kg/anno

S. Caterina

76

274

146

15,22

8,111

1688

3436

506

1031

315

148

17,50

8,222

1716

3442

515

1033

media

16,36

8,167

1702

3439

511

1032

771

Cadore

77

362

146

15,54

6,27

1665

3259

3830

7496

374

152

16,05

6,52

1672

3278

3845

7539

78

373

144

16,01

6,18

1671

3253

3844

7481

385

153

16,52

6,57

1677

3281

3858

7546

79

372

141

15,97

6,05

1671

3243

3843

7458

363

145

15,58

6,22

1666

3256

3832

7488

media

15,94

6,30

1670

3261

3842

7501

5672

Alleghe

80

281

136

27,02

13,08

2365

4820

1230

2507

309

134

29,71

12,88

2392

4810

1244

2501

81

278

126

26,73

12,11

2362

4768

1228

2479

280

141

26,92

13,56

2364

4845

1229

2520

media

27,60

12,91

2371

4811

1233

2502

1867

S. Croce

82

314

160

16,53

8,42

1010

2047

7876

15964

327

169

17,21

8,89

1015

2063

7914

16090

84

309

164

16,26

8,63

1008

2054

7862

16021

308

164

16,21

8,63

1008

2054

7859

16021

85

309

162

16,26

8,53

1008

2050

7862

15993

330

177

17,37

9,32

1016

2077

7923

16197

media

16,64

8,74

1011

2057

7883

16047

11965

Corlo

85

158

102

8,14

5,37

1651

3409

4096

8455

216

97

11,13

5,10

1713

3385

4248

8395

86

206

94

10,62

4,95

1704

3370

4225

8357

215

101

11,08

5,32

1712

3405

4246

8444

media

198,8

98,5

10,2

5,20

1695

3392

4204

8413

6308

Tab. 11 – Calcolo della quantità di fosforo ammissibile nelle acque attraverso l’uso dell’Indice Morfoedafico (MEI) ottenuto per due via diverse. I valori in grassetto esprimono le medie e quelli su sfondo grigio la stima della quantità annua di fosforo massimo per non attivare i processi di eutrofizzazione

Confrontando i dati di input teorici ammissibili con quelli stimati dall’analisi dei carichi derivanti dal territorio di bacino, si nota chiaramente come i valori critici siano decisamente inferiori ai valori stimati, con rapporti stimato/critico (S/T) molto diversi da lago a lago (Tab. 12)

P tot stimato
kg/anno
P tot critico
kg/anno
Rapporto
S/C

S.Caterina

56221

771

72.92

Cadore

35954

5672

6.33

Alleghe

19369

1867

10.37

Corlo

13252

6308

2.1

S.Croce

59739

11965

4.99

Tab. 12 – Valori di carico stimato di nutrienti proveniente da territorio del bacino confrontati con i valori di carico teorico ottenuto dall’elaborazione del MEI.

I dati sono molto simili a quelli calcolati nel 2003: il lago che mostra il peggiore rapporto S/C è sempre quello di S. Caterina che in teoria potrebbe sopportare un carico di fosforo pari a 771 kg/anno per non subire effetti eutrofici, in realtà la stima del nutriente proveniente dal bacino è 73 volte maggiore. Le acque del lago risentono parzialmente del carico di nutrienti soprattutto per effetto del ricambio di acqua veloce che non permette al fosforo presente di essere metabolizzato dalle frazioni algali. Per tale ragione l’ambiente lago fatica a mantenere situazioni idrobiologiche naturali e le dinamiche vengono influenzate dalla gestione del corpo d’acqua.
Analogamente, gli altri laghi, essendo tutti soggetti a forti prelievi, offrono una importante presenza di ossigeno per tutta la loro profondità che tende ad ossidare la sostanza organica ed a mineralizzarla, quindi a rallentare, le dinamiche limnologiche e il processo evolutivo dell’eutrofizzazione.
Nella tabella 13 sono riportati i valori del fosforo ammissibile degli ultimi anni per un rapido confronto. Il trend della capacità di sopportazione del nutriente è in leggero aumento in tutti i laghi, con variazioni più o meno evidenti, a partire dal 2001.

98

99

00

01

02

03

04

M

S.Caterina

527

558

528

772

725

771

647

Cadore

3931

4072

4003

5491

5371

5672

4757

Alleghe

1289

1354

1320

1892

1784

1867

1584

Corlo

4396

4590

4379

6438

6252

6308

5394

S.Croce

8208

8574

8289

12261

11225

11965

10087

Tab. 13 – Valori del fosforo ammissibile calcolato con il MEI negli ultimi sei anni; nel 2000 mancano i valori perché mancavano i dati della alcalinità e conducibilità.


Fig. 10 – Rappresentazione grafica dei valori di fosforo ammissibile dal 1998 al 2002.